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This statement was originally published in The Lancet on 2021-01-21.

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Piano d’azione per una difesa pan-europea contro nuove varianti di SARS-CoV-2

Authors: Viola Priesemann, Rudi Balling, Melanie M. Brinkmann, Sandra Ciesek, Thomas Czypionka, Isabella Eckerle, Giulia Giordano, Claudia Hanson, Zdenek Hel, Pirta Hotulainen, Peter Klimek, Armin Nassehi, Andreas Peichl, Matjaž Perc, Elena Petelos, Barbara Prainsack, Ewa Szczurek

Traduzione di Giulia Giordano.

I casi di COVID-19 sono in numero molto alto in tutta Europa. Le misure attuali non stanno riducendo la diffusione del virus a sufficienza, e nuove varianti di SARS-CoV-2 stanno emergendo. Le varianti B.1.1.7 e B1.351, identificate per la prima volta rispettivamente nel Regno Unito e in Sudafrica, si sono diffuse in molti Paesi europei1,2,3,4,5. Benché le proprietà biologiche di queste varianti non siano ancora state caratterizzate, i dati epidemiologici suggeriscono che esse abbiano una trasmissibilità più alta rispetto al ceppo originale6,7. Queste caratteristiche delle nuove varianti virali potrebbero aumentare il numero di riproduzione effettivo R nella popolazione. Per la variante B.1.1.7, le stime suggeriscono che R potrebbe aumentare da 1 a circa 1.4, senza modifiche nel comportamento della popolazione3,4. Se ciò fosse confermato, molti Paesi che finora sono riusciti a ridurre R a 1 o meno dovranno affrontare una nuova risalita di contagi, nonostante le misure in atto8,9. Una volta che una variante più contagiosa si sarà affermata, tenere sotto controllo il numero di nuove infezioni sarà sempre più difficile.

Nonostante la disponibilità di vaccini efficaci, la produzione per venire incontro alla grande domanda e l’attuazione delle campagne di vaccinazione richiederanno molti mesi. Sarà necessario nel frattempo gestire numeri di casi molto alti, con il conseguente impatto negativo. Con l’immunità nella popolazione in lento aumento e il virus soggetto alla pressione della selezione evolutiva, nuove varianti di SARS-CoV-2 continueranno a emergere, generando varianti possibilmente più contagiose e forse anche contro le quali i vaccini esistenti sono meno efficaci. In attesa di dati sperimentali che aiutino a comprendere meglio le nuove varianti, è necessario prendere decisioni a livello europeo, e agire immediatamente per contenere la diffusione delle nuove varianti.

Se non si interviene per impedire la diffusione di nuove varianti con vantaggi selettivi, il numero di infezioni e di ricoveri aumenterà. Un incremento di casi potrebbe portare al collasso del sistema sanitario. In molti Paesi, gli ospedali già non riescono a fornire cure della consueta qualità a tutti i pazienti. Molte unità di terapia intensiva sono già al completo e interventi non urgenti sono stati rimandati per settimane o mesi. Diagnosi ritardate e cure compromesse per persone con altri problemi di salute comportano ulteriori rischi sanitari, non solo per pazienti con il COVID-19, ma per l’intera popolazione.

Gli operatori sanitari e altri lavoratori in prima linea hanno già lavorato in condizioni estreme per la maggior parte dell’anno scorso, e ciò ha avuto un grave impatto sulla loro salute fisica e mentale. Se le varianti come B.1.1.7 portano a una nuova esplosione di casi, ciò potrà sopraffare i professionisti della sanità e portare i sistemi sanitari al punto di rottura. Assicurare che il carico sugli operatori sanitari sia alleviato, salvaguardando al contempo la sostenibilità e l’operatività del sistema, è di cruciale importanza. Un supporto adeguato per queste forze cruciali potrebbe richiedere ulteriori fondi.

Contenere e mitigare l’epidemia diventa ancora più difficile con la diffusione di varianti a più alta trasmissibilità. Se la variante B.1.1.7 aumenta R da 1 a 1.4, allora consentirne la diffusione a parità di comportamenti della popolazione porterà i casi a raddoppiare ogni settimana. Sforzi enormi saranno necessari per riportare R sotto 1, o meno, e riprendere appena il controllo dell’epidemia. Agendo prima che la variante B.1.1.7 si sia ampiamente diffusa, gli stessi sforzi enormi possono fortemente ridurre il numero dei nuovi casi e rallentare l’affermazione di B.1.1.7.

Swiss cheese model including new variants
This work by Riina Rupponen is licensed under CC BY 4.0

L’Europa deve agire ora per rallentare e impedire un’ulteriore diffusione di SARS-CoV-28,9, e in particolare delle varianti come B.1.1.7, anche in assenza di evidenze sperimentali conclusive. Un chiaro piano per un’azione pan-europea immediata e per la rapida decisione di misure di sanità pubblica deve essere formulato al più presto, poiché è probabile nuove varianti con una maggiore infettività continuino a comparire. Suggeriamo possibili misure fondamentali nel Pannello. Il principio guida è ridurre il numero di casi il più rapidamente possibile, poiché questo porta forti benefici per la salute, la società e l’economia8,9. L’azione congiunta di tutti i Paesi europei renderà ogni sforzo nazionale e locale più efficace e salvaguarderà la sanità pubblica in tutta Europa8.

Più a lungo le restrizioni durano, meno saranno efficaci, perché le risorse psicologiche, sociali ed economiche della popolazione si vanno progressivamente esaurendo. Laddove nuove varianti richiedono misure ancora più stringenti e prolungate delle esistenti, è di fondamentale importanza assicurare che le persone particolarmente colpite ricevano supporto economico e sociale, che il peso sociale sia equamente distribuito, e che i servizi di sostegno alla salute mentale aiutino a gestire lutto, isolamento, perdita di reddito, paura, abuso di alcool e droghe, insonnia e ansia derivanti dalla pandemia e dalle strategie di lockdown. Devono essere considerati anche fattori di contesto che influenzano il comportamento, come la percezione del rischio.

I principi fondamentali per l’azione sono: evitare di importare nuove varianti, prevenirne la diffusione, migliorare la sorveglianza molecolare. Prima e più efficacemente i Paesi agiscono, prima si potranno allentare le restrizioni. Tutti i tipi di misure devono essere coordinati e sincronizzati a livello europeo. Ogni ulteriore riduzione del contagio (ossia di R) è importante, perché riduce la durata necessaria delle misure più forti in modo più che proporzionale.

  1. Raggiungere e mantenere un basso numero di casi con una chiara strategia di prevenzione
    1. Definire obiettivi chiari e rafforzare la motivazione: definire chiaramente gli obiettivi che devono essere raggiunti affinché le misure possano essere allentate e spiegare il loro razionale; spiegare in modo convincente che la lotta contro la pandemia richiede uno sforzo collettivo che è nell’interesse di ciascuno; e assicurare adeguato supporto sociale ed economico a chi ne ha bisogno.
    2. Agire presto: attuare misure di mitigazione prima che il numero di casi cresca.
    3. Ridurre il numero di contatti fisici: incontrare meno persone diverse possibile; attuare e migliorare il lavoro e la didattica da remoto; gruppi sociali piccoli e stabili, e gruppi stabili a casa e sul lavoro, devono essere preferiti a un’alternanza di contatti con persone diverse.
    4. Prevenire il contagio con misure individuali come distanziamento fisico, igiene, mascherine, ventilazione, e uno di filtri; evitare spazi chiusi e affollati e stare a casa in caso di sintomi; fornire mascherine FFP2 a chi ne ha bisogno e a chi non può lavorare da casa.
  2. Monitorare la diffusione del virus e delle diverse varianti
    1. Testare, tracciare i contatti, isolare, supportare: imporre l’isolamento obbligatorio delle persone con infezione confermata e incoraggiare la quarantena preventiva di casi sospetti; supportare le persone coinvolte e le loro famiglie.
    2. Testare in modo preventivo: offrire test gratuiti nelle scuole e sui posti di lavoro per identificare al più presto nuovi focolai e proteggere le persone; aumentare la capacità di test per venire incontro alla richiesta; usare la sorveglianza delle acque reflue per rilevare focolai locali.
    3. Aumentare il sequenziamento genetico e l’isolamento basato su PCR della variante B.1.1.7 e di altre varianti di SARS-CoV-210.
  3. Fermare il virus ai confini e proteggere le persone vulnerabili
    1. Ridurre i viaggi interni e quelli attraverso i confini nazionali, e richiedere test e quarantena per i viaggiatori che attraversano i confini; i test dovrebbero essere richiesti 24 ore prima del viaggio e 7-10 giorni dopo il viaggio; mettere in quarantena tutti i viaggiatori provenienti da Paesi con alta trasmissione locale di COVID-19 o varianti sospette.
    2. Migliorare il supporto e la protezione per gli anziani e le persone vulnerabili; scambiarsi a livello europeo le ricette e le strategie di successo, e le misure per accelerare i progressi in questo sforzo.
  4. Aumentare l’efficacia e il ritmo della vaccinazione
    1. Accelerare la vaccinazione: migliorare la fornitura, consegna e allocazione dei vaccini tramite scambio di informazioni e cooperazione internazionale; coordinare sforzi per aumentare la produzione di vaccini.
    2. Monitorare infezioni tra persone vaccinate, per individuare il prima possibile potenziali rischi di reinfezione con nuove varianti o problemi nella gestione dei vaccini.
    3. Rispondere a domande urgenti tramite la cooperazione internazionale; cercare modi per migliorare la campagna vaccinale ottimizzando la logistica, o accrescere la disponibilità a essere vaccinati, usando dati provenienti da più Paesi.

Swiss cheese model including new variants
This work by Riina Rupponen is licensed under CC BY 4.0

Bibliografia

Informazioni Supplementari

Adottando una prospettiva epidemiologica, ci concentriamo qui sui principi fondamentali che possono rallentare la diffusione del virus e notiamo che è necessario tenere in considerazione anche lo sforzo che grava sul sistema sanitario, sulla salute pubblica e sul benessere personale. Per ridurre la pressione sulla salute, la società e l'economia, la durata necessaria delle misure più rigorose dovrebbe essere la più breve possibile, e ciò si può ottenere rendendole quanto più forti ed efficaci possibile.

Vale la pena sottolineare che le nostre conclusioni non si limitano a B.1.1.7 o altre varianti identificate fino ad oggi: si applicano in generale ogni volta che l'emergere di nuove mutazioni sfida le pratiche e le strategie esistenti. È necessaria una sorveglianza migliore per individuare tali varianti il prima possibile e consentire ai Paesi di prepararsi. Inoltre, i dati sperimentali per comprendere le caratteristiche biologiche alterate delle varianti richiederanno sempre settimane o mesi dopo la prima identificazione di una nuova variante mediante sequenziamento genetico. Pertanto, decisioni con ampie conseguenze devono sempre essere prese in un momento di elevata incertezza, e certamente mentre stanno ancora emergendo prove del reale impatto delle nuove varianti. Ma solo allora le misure proattive possono ancora essere efficaci per il contenimento o almeno per la decelerazione della diffusione. I seguenti punti forniscono una linea guida, complementare alle indicazioni precedenti1,8.

Raggiungere e mantenere un numero ridotto di casi con una chiara strategia di prevenzione

  1. Definire obiettivi chiari e riaccendere la motivazione. La motivazione e la capacità di molte persone di rispettare le restrizioni sta diminuendo ("stanchezza pandemica"), rendendo meno efficaci gli interventi non farmaceutici. L'imposizione di misure sempre più rigorose mette a dura prova le società e le economie. Pertanto, i governi devono rafforzare lo spirito pubblico assicurando che le misure siano eque e coerenti. Ciò include la spiegazione chiara delle ragioni e delle prove alla base di queste misure e la trasparenza delle ragioni del processo decisionale. Bisogna trasmettere in modo convincente il messaggio che la lotta contro la pandemia necessita di uno sforzo collettivo, nell'interesse di ogni cittadino, e garantire che sia disponibile un adeguato sostegno sociale ed economico per coloro che si trovano in difficoltà. Un elemento importante di questa strategia è determinare e comunicare obiettivi comuni al cui raggiungimento saranno allentate le misure, invece di fissare date specifiche (che vengono poi riviste e posticipate, il che compromette ulteriormente il morale del pubblico). Le persone hanno bisogno della consapevolezza che è nelle loro mani e nel loro interesse rispettare le misure di salute pubblica.
  2. Agire presto. Implementare misure di mitigazione prima che i numeri dei casi aumentino. Un'attuazione preventiva di misure di mitigazione può rallentare l'aumento previsto del numero di casi o addirittura ridurre il numero di casi attuali, alleviando così l'onere per il sistema sanitario. Soprattutto dato l'intervallo di almeno 7 giorni tra l'infezione e la segnalazione di un nuovo caso, la segnalazione è sempre ritardata e le misure di mitigazione, se prese solo dopo che il numero dei casi inizia ad aumentare, potrebbero già avere un'efficacia ridotta. Agire prontamente è quindi fondamentale per salvare vite.
  3. Ridurre il numero di contatti fisici. I contatti fisici in tutti i contesti portano al rischio di contagi e, poiché il tasso di attacco secondario di B.1.1.7 è probabilmente del 14% invece del 10% nel Regno Unito6,7, ridurre i contatti è ancora più importante per rallentare la diffusione e ridurre il numero di nuovi casi. Questo vale per tutti i contatti in occasione di riunioni familiari e sociali, al lavoro, a scuola o in luoghi pubblici. Il principio per tutti dovrebbe quindi essere quello di incontrare il minor numero possibile di persone diverse. Il lavoro da casa e la didattica a distanza dovrebbero essere implementate ogniqualvolta e ove possibile. Il sostegno per i genitori con i figli a casa dovrebbe essere aumentato. Le dimensioni dei gruppi di persone dovrebbero essere ridotte e i membri del gruppo dovrebbero rimanere gli stessi. In tutte le circostanze, in contesti privati ​​e professionali, gruppi sociali piccoli e stabili dovrebbero essere preferiti ai contatti alternati.

    Il trasporto pubblico è idealmente gestito con al massimo una frazione di posti occupati, finché il numero di casi è elevato. L'uso del trasporto pubblico è ridotto dagli accordi di telelavoro, dalla chiusura delle scuole e dalla richiesta di stare a casa se non è indispensabile uscire. Sebbene il rischio di contagio in ciascun tipo di trasporto pubblico sia molto difficile da determinare esattamente, la presenza di molte persone in uno spazio chiuso e affollato porta chiaramente al rischio di contagio. Pertanto, per tutelare chi non può lavorare da casa e deve fare affidamento sui mezzi pubblici, il trasporto pubblico nelle ore di punta dovrebbe essere utilizzato solo da chi ne ha fortemente bisogno e il numero dei mezzi dovrebbe essere aumentato. Inoltre, gli orari di inizio del lavoro, della vendita al dettaglio e delle scuole dovrebbero essere scaglionati.

  4. Prevenire il contagio continuando le misure individuali.  Ormai, le modalità di trasmissione di SARS-CoV-2 sono molto meglio comprese. Sappiamo che un rischio chiave risiede nelle gocce “balistiche” e negli aerosol che si accumulano sospesi nell'aria condivisa con un individuo contagioso. Pertanto, i vantaggi e i principi della prevenzione della trasmissione dovrebbero essere chiaramente comunicati in un linguaggio semplice. Sono ormai ben note le misure di prevenzione efficaci; comprendono il distanziamento fisico, l'igiene, l'uso di mascherine, la ventilazione e l'uso di filtri, l'evitare spazi chiusi e affollati e il rimanere a casa quando si manifestano sintomi. Incontrarsi all'esterno invece che all'interno può ridurre il rischio di contagio fino a 20 volte11. Le maschere più efficaci, FFP2, dovrebbero essere fornite gratuitamente a chi ne ha bisogno e a tutti i dipendenti al lavoro.

Monitorare la diffusione del virus e delle singole varianti

  1. Testare, tracciare, isolare, supportare (TTIS). Rilevare e interrompere le catene di contagio contribuisce fortemente alla mitigazione della diffusione. In questo, le persone possono supportare le autorità sanitarie, ad esempio annotando regolarmente i loro contatti. Anche le app di tracciamento sono utili e facilitano una rapida identificazione e quarantena dei contatti potenzialmente infetti. Inoltre, la conoscenza acquisita dal tracciamento dei contatti migliora la nostra comprensione di quali contatti comportano un rischio maggiore di contagio. Il necessario isolamento e la quarantena preventiva dovrebbero essere chiaramente incoraggiati e richiesti, e le persone coinvolte dovrebbero essere supportate. È fondamentale riferire i numeri dei casi e i dati sui ricoveri e sui decessi, comprese le informazioni complementari a livello locale e nazionale, e garantire che siano pubblicati apertamente e leggibili a macchina per la valutazione scientifica.
  2. Testare preventivamente. Data la circolazione di nuove varianti, ovunque le persone debbano incontrarsi di persona, i test preliminari e lo screening regolare sono di importanza ancora maggiore di quanto non lo fossero in precedenza. L'accesso ai test dovrebbe essere facilitato e la capacità di test essere aumentata per soddisfare la domanda. Sul posto di lavoro, i datori di lavoro dovrebbero offrire test regolari senza alcun costo ai propri dipendenti, idealmente due volte a settimana. Lo screening complementare, regolare e potenzialmente anonimo è utile e importante per individuare precocemente i focolai nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università e altrove. Inoltre, la sorveglianza delle acque reflue per rilevare i focolai locali e lo screening generale è facile, anonima ed economica da realizzare.
  3. Lockdown di lunga durata o estese quarantene, a causa degli oneri che impongono alle persone colpite, diventano sempre più inefficaci e invitano le persone ad aggirarli. Pertanto, con la crescente disponibilità, accessibilità e riduzione dei costi dei test antigenici rapidi, e con la disponibilità dei primi test certificati a domicilio, la partecipazione ad attività non essenziali (che vanno dalle attività culturali e sportive alle visite ai ristoranti ai servizi di cura della persona) dovrebbe essere subordinata a un risultato negativo del test non più vecchio di 24 ore. È importante garantire un facile accesso di tutti i cittadini ai test, in particolare per i dipendenti al lavoro, e rimuovere barriere formali o informali allo svolgimento dei test. I responsabili politici dovrebbero anche garantire che sia disponibile una capacità di produzione sufficiente per il conseguente aumento della domanda nei test.

  4. Aumentare il sequenziamento e il rilevamento basato su PCR della variante B.1.1.7. Una migliore sorveglianza consente una migliore previsione del numero di casi e di mutanti. È importante non solo riportare i numeri di casi, ma anche aumentare il sequenziamento e il rilevamento basato su PCR della variante B.1.1.7, nonché di altre varianti di SARS-CoV-210.

Bloccare i virus ai confini e proteggere le persone vulnerabili

  1. Ridurre tutti i viaggi all'interno e attraverso i confini. La riduzione dei viaggi nazionali e transnazionali può rallentare l'aumento complessivo. Restringere la mobilità all'interno di un Paese e a livello transnazionale aiuta a rallentare la diffusione della nuova variante e a isolare possibili focolai della nuova variante prima che si diffondano in altre aree o Paesi. Questo (a) porta a un aumento medio più lento del numero di casi nell'intero Paese, (b) riduce il numero di regioni che richiedono misure di contenimento più rigorose e (c) consente agli ospedali delle regioni meno colpite di sostenere gli altri.
  2. Richiedere test e quarantena per i viaggiatori transfrontalieri. I test preventivi e la quarantena per i viaggiatori transfrontalieri rallentano la diffusione di nuove varianti oltreconfine. Pertanto, dovrebbero essere richiesti due test (al massimo 24 ore prima del viaggio e 7-10 giorni dopo il viaggio) per chiunque arrivi da Paesi con trasmissione locale di COVID-19. Inoltre, dovrebbe essere ordinata una rigorosa quarantena di almeno 10 giorni per chiunque arrivi da Paesi con alta prevalenza o nuove varianti sospette.
  3. Migliorare la protezione e il sostegno degli anziani e dei gruppi vulnerabili. La migliore misura di protezione è ridurre i numeri dei casi. Con un numero elevato di casi, il numero di infezioni non rilevate aumenta e il virus viene portato inavvertitamente alla popolazione vulnerabile8. Con un numero elevato di casi, non si è ancora ottenuta una protezione efficace della popolazione vulnerabile. In ogni caso, è necessario migliorare i piani di protezione e sostegno per i più vulnerabili, che incorporino ed estendano i punti precedenti. In questo, lo scambio europeo sulle strategie e misure di successo accelererà il progresso.

Aumentare l’efficacia e il ritmo della vaccinazione

  1. Accelerare la campagna di vaccinazione. B.1.1.7 ha aumentato la necessità di accelerare la vaccinazione. Al fine di migliorare la fornitura, la consegna e l'allocazione dei vaccini in termini di gruppi prioritari, è urgentemente necessaria la cooperazione internazionale per poter imparare gli uni dagli altri e per attuare le strategie più efficaci in termini di salute pubblica europea e sicurezza sanitaria pubblica globale. Il processo decisionale diventa più efficace quando l'incertezza viene ridotta combinando diverse fonti di dati e dati provenienti da molti paesi. Inoltre, i governi dovrebbero coordinare i loro sforzi per aumentare la produzione dei vaccini tenendo in considerazione le catene di approvvigionamento e la necessità di aumentare la capacità.
  2. Monitorare le infezioni tra le persone vaccinate. La vaccinazione sembra un'arma efficace anche contro le attuali nuove varianti di virus. Le analisi iniziali indicano che le mutazioni trovate nelle nuove varianti non riducono la potenza dei vaccini5. Tuttavia, potrebbero verificarsi mutazioni contro le quali i vaccini sono meno efficaci. Ciò richiede il monitoraggio delle infezioni tra le persone vaccinate.
  3. Rispondere a domande urgenti attraverso la collaborazione internazionale. A molte domande si deve rispondere rapidamente: possiamo migliorare i regimi di vaccinazione, ad esempio somministrare una sola dose a persone che sono già state infettate per gestire al meglio le scarse risorse? Ciò comprometterebbe la capacità di identificare mutanti “escape”? Come si può migliorare la logistica? Quali parametri dovrebbero essere considerati per l’allocazione e la somministrazione efficace di vaccini in regioni remote e inaccessibili? In che modo le persone possono essere motivate al meglio a vaccinarsi e quali sono le migliori strategie per superare l'esitazione e il rifiuto del vaccino?

Bibliografia Supplementare